La
nostra storia
Villa La Bianca nasce
in quella che fu la residenza di un grande scrittore e critico letterario:
Cesare Garboli. Fin dalla sua apertura si è cercato di mantenerle il più
possibile il carattere di villa signorile di campagna, che ha visto passare per
le sue stanze e i suoi salotti i rappresentanti dell’arte e della cultura più in
vista del ‘900.
È stato proprio per questo che si è scelta la formula del bed &
breakfast, per lasciare intatta l’atmosfera di “casa” che aveva. La data di
apertura risale al 1999 e Villa La Bianca è stato uno dei primissimi bed &
breakfast ad aprire in Versilia, dove ancora questa formula di ospitalità era
poco conosciuta. Sandro Gurioli è stato colui che ha dato vita al progetto di
Villa La Bianca, ne è stato e ne è ancora l’anima e il principale artefice; a
lui si sono poi aggiunti Andrea Rossi e, di recente, Neno Gherardi Angiolini e
Rossella Domenici, lui fotografo e lei arredatrice, quasi una ideale continuità
con la vocazione artistica della casa. Di Villa La Bianca ne descriveva il
fascino e le atmosfere Mario Soldati in un articolo del 1963, così come Giosetta
Fioroni, la nota pittrice, ne parlava e dipingeva nel libro Dossier Vado edito
da Corraini. Luigi Veronelli ha dedicato a Villa La Bianca uno scritto in cui
rivela tutto l’amore che provava per lei: per le sue pietre dense di racconti,
per le sue atmosfere raccolte, desiderando già di tornarvi poco dopo averla
lasciata.
Villa La Bianca continua anche oggi ad essere il luogo pieno di
fascino descritto da tutti i suoi ospiti nel corso degli anni, un luogo che ogni
ospite potrà sentire come la sua casa fino al momento della partenza e ogni
volta che vi farà ritorno.